Quali sono le 10 competenze lavorative che ci verranno richieste nel 2020?

Secondo gli ultimi studi fatti da World Economic Forum, la 4° rivoluzione industriale in atto richiederà all’uomo un adattamento e un allenamento di una serie di competenze che saranno indispensabili nei prossimi scenari di business. 

“L’inserimento e l’uso dell’intelligenza artificiale ,l’apprendimento automatico, la robotica, la nanotecnologia, la stampa 3D, la genetica e la biotecnologia porteranno a nuovi modelli di business ma anche a forti cambiamenti nel mercato del lavoro nei prossimi cinque anni, questo richiederà a noi esseri umani degli enormi cambiamenti nell’apprendimento di nuove competenze necessarie per prosperare nel nuovo panorama.” Traduzione dall’articolo https://www.weforum.org/reports/the-future-of-jobs

L’immagine seguente rappresenta il cambio di soft skills necessarie nel 2020 rispetto al 2015.

 

Al 6° posto compare l’intelligenza emotiva come competenza necessaria a gestire la complessità e il cambiamento in cui saremo chiamati a lavorare. Nel 2015 questa abilità non rientrava tra le 10 top skills e questo ci porta a pensare a quanto sarà fondamentale attingere alla saggezza delle nostre emozioni, alla capacità di far transitare le persone dai cicli fisiologici di resistenza, dove la paura crea il maggior blocco, a cicli di cambiamento poggiati sul emotività proattiva, ossia capitali emozionali come la fiducia, la curiosità e l’entusiasmo che saranno sempre più le armi vincenti per gestire le future prove.

Stiamo andando controcorrente?

Ironia della sorte, l’ultimo report di State of the Heart di Six Secondshttp://www.6seconds.org/2016/04/04/state-heart-2016/ ) fornisce nuovi dati sull’intelligenza emotiva globale  (campione di 100.000 persone in 126 paesi) che rivela il trend negativo ad allenare di questa 6° Top Skill.

I risultati dello studio dicono che l’intelligenza emotiva continua a diminuire a livello globale. Dal 2014 le maggiori perdite sono nelle competenze di …

  • Navigare le emozioni -3,3% (capacità di mantenere l’equilibrio emotivo)
  • Trovare la motivazione intrinseca -2,9% (motivazione dall’interno)
  • Aumentare l’empatia – 2,4% (collegarsi in modo compassionevole con gli altri)

Globalmente le persone sono più emotivamente volatili, meno automotivate e meno compassionevoli. Non dimentichiamo che i livelli di intelligenza emotiva sono strettamente correlati alle prestazioni tanto che vanno ad influenzare fino al 55% delle performance lavorative

Josh Freedman, coautore dello studio e CEO di Six Seconds, osserva: “La cattiva notizia è che l’intelligenza emotiva continua a diminuire a livello globale. Suppongo che ciò sia dovuto al crescente stress e al caos nel mondo – forse questo è anche il motivo per cui l’analisi ha rilevato che l’intelligenza emotiva è essenziale per le ottime prestazioni. Nello studio abbiamo trovato persone con I.E. superiore alla media che hanno maggiori probabilità di essere ad alto rendimento lavorativo: ciò significa essenzialmente che l’I.E. è una job skill richiesta. “