Cosa centra il rugby con un negozio retail? Nulla o forse molto.

Il rugby è sicuramente uno sport che ci fa pensare all’America e non sicuramente alla nostra Italia, dove il calcio resta una degli sport più amati dal Bel Paese.

Ma come ogni sport, anche il rugby ha qualcosa da insegnare al mondo del business e così noi di Gaz-Elle, insieme al nostro partner Sil.Ca Consulting, lo abbiamo fatto sperimentare a 30 Store Manager.

I messaggi da inviare in quella giornata erano molto chiari: energia e azione, orientamento al cliente, visione al futuro e nuovo modello di leadership dello store.

Il rugby cascava a pennello. Come dice l’allenatore nel film “Il terzo tempo”, nel “rugby non ci sono regole, ci sono leggi”. Questo sport infatti ha poche ma indiscutibili regole/leggi:

  • Fare meta, portare la palla oltre la line avversaria è l’obiettivo di tutta la squadra.

  • La squadra è il solo giocatore in campo. Il concetto di gruppo è fortissimo e indiscutibile in campo.

  • Per avanzare devi passare la palla indietro. Sembra un controsenso ma il giocatore che prende la palla a centro campo passa la palla ai compagni dietro di lui che avanzano verso la meta.

  • Attacco e difesa, ovviamente ogni squadra ha lo stesso obiettivo e per raggiungerlo bisogna essere veloci, ben organizzati e tempestivi nel cambiare tattica.

Traducendo questi principi in azione, questi 30 signori e signore hanno giocato a rugby. Con l’aiuto di atleti professionisti, le squadre sono state preparate a sostenere una partita.
Briefing di inizio, preparazione del campo, esercizi di resistenza e gioco di squadra hanno fatto sì che questo gruppo di persone comprendesse il vero significato di lavorare in team, di leadership, di resilienza e di comportamento.

Come sosteniamo da sempre, è nel passaggio che avviene la trasformazione.