I 7 pilastri della responsabilità

La responsabilità è la capacità che ogni individuo ha di rispondere a ciò che accade dentro e fuori ad esso. Ha in se il principio della libertà di scegliere e di essere ….è un talento che si può imparare ad allenare perché nasce dall’intelligenza umana.

La responsabilità è un atto di libero arbitrio che pone le sue radici nell’essenza di chi siamo e di chi vogliamo essere.

La responsabilità nella Leadership

Riprendendo la sintesi tratta dal libro di Fausto Fantini “Dai voce al tuo valore” (2014 ed. Sperling & Kupfer), vi proponiamo I 7 Pilastri della responsabilità secondo la cultura ebraica.

Principio n.1. La leadership inizia con l’assunzione di responsabilità. Quando vedo qualcosa di sbagliato posso intervenire e cambiare l’esito della situazione. La responsabilità nasce da 3 convinzioni: noi siamo liberi, noi siamo responsabili e noi insieme possiamo cambiare le cose.

Principio n.2. Nessuno può guidare da solo. La leadership è un patrimonio , personale e culturale, di molteplici ruoli e prospettive. La leadership può non corrispondere a una sola persona ma ad un insieme di persone, come ad esempio un team.

Principio n.3. La leadership riguarda il futuro. Questo riguarda la visione che si ha del futuro cioè di dove si vuole arrivare a prescindere da dove ci si trova. Oltre a sapere la direzione devo però anche essere in grado di comunicarla a chi mi segue altrimenti resterà solo nella mia mente.

Principio n.4. I leader imparano. I leader leggono più degli altri, studiano più degli altri. Lo studio fa la differenza tra il leader che opera davvero un cambiamento e il manager che segue solo i processi.

Principio n.5. Leadership significa credere nelle persone che si sta guidando. L’autorità eleva il leader al di sopra delle persone; l’autorevolezza eleva le persone al di sopra di ciò che erano. L’autorevolezza rispetta le persone; il potere le controlla. La più alta forma di leadership è l’insegnamento: il potere genera seguaci, l’insegnamento crea le guide.

Principio n.6. La leadership implica un senso del tempo e del passato. E’ necessario un’abile equilibrio tra la pazienza e l’impazienza. vai troppo forte e le persone resisteranno e si ribelleranno. Vai troppo piano e diverranno compiacenti. La trasformazione è nel passio e richiede tempo, a volte più di una generazione.

Principio n.7. La leadership è emotivamente impegnativa. Si passa dal buio alla luce molto spesso senza avere una guida visibile. A volte cadi e ti disperi, altre volte ti stupisci di quanto hai fatto.  A volte sai cosa devi fare ma non sai come farlo. Il leader è colui o colei che decide di andare avanti comunque senza paura perché la vita della responsabilità è la migliore vita che esista, e vale il dolore e la frustrazione: guidare è servire.

Ci auguriamo che possiate condividere questa saggezza con tutti i vostri collaboratori e colleghi.

Grazie e buona giornata